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Alta Sabina: una giornata nella terra degli ulivi...

Da Fara in Sabina a Castelnuovo di Farfa

In viaggio nella valle del fiume Farfa, per conoscere meglio alcuni dei paesi dove la produzione dell’olio doliva della Sabina DOP è una tradizione che dura da secoli. Un itinerario di 11 chilometri sulla Via Farense per arrivare da Fara in Sabina a Castelnuovo di Farfa, accompagnati da una natura che avvolge e da vallate piene di ulivi, passando per la magnifica Abbazia Benedettina di Farfa, splendido esempio di architettura monastica medievale.

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immagine della tappa a Fara in Sabina

Immagine di Fara in Sabina

enendo da Roma dall’A1, prendiamo l’uscita Fiano Romano. Una volta immessi sulla Salaria giriamo subito a sinistra, al bivio per Passo Corese. Percorriamo la via Farense, immersi in un paesaggio naturalistico d’eccezione, nel cuore della Terra Sabina, fino a raggiungere Fara in Sabina. Entriamo da una delle porte di accesso al borgo e ammiriamo il magnifico panorama sulla sottostante sulla valle del fiume Farfa. Ci dirigiamo verso Piazza del Duomo, su cui domina la Collegiata di Sant'Antonio Martire, dalle linee classiche e semplici, perfettamente integrate con le architetture medievali del centro storico. Usciamo dall’abitato per visitare tre luoghi particolari: Canneto, frazione di Fara in cui è possibile ammirare il famoso “Ulivone di Canneto”, per poi “arrampicarci” sulle alture del Casino d'Arci e S.Maria su cui sono ancora visibili i resti del sito archeologico della Città di Cures. Dopo la natura e la storia ci dedichiamo all’architettura religiosa, salendo in cima al Monte Buzio, per via Santa Maria in Castello, dove troviamo il magnifico Monastero delle Clarisse, un luogo magico e dalla struttura imponente, in cui vivere l’emozione intensa di visitare Il Museo del Silenzio”. A fara possiamo fare una pausa enogastronomica, ad esempio all'ottimo Ristorante La Caravella.
Nel tornare a valle, proseguiamo in direzione Castelnuovo di Farfa, con tappa obbligata alla monumentale Abbazia Benedettina di Farfa che, nascosta fra le curve, ci appare all’improvviso in tutto il suo austero splendore. Visitiamo il piccolissimo borgo di Farfa da cui è circondata, splendidamente conservato in tutto il suo fascino medievale. Le strette viuzze dalla pavimentazione originale a ciottoli sono abbellite da grandi vasi di fiori colorati e da curiose botteghe che offrono al turista del fine artigianato locale, qualche prodotto tipico e naturalmente l’olio della Sabina. Percorriamo tutta la stradina principale del borgo calati in un’atmosfera particolare, cullati dalla pace e dal silenzio. Tornando indietro per la stradina parallela alla precedente, quella che costeggia l’Abbazia, eccoci alla piazzetta su cui è posta l’entrata al monastero e una bella fontana piena di pesci. Qui c’è anche un’erboristeria in cui i frati vendono i prodotti che fanno a mano come pomate medicinali, saponi pregiati, mieli di ogni tipo, dolci e birre artigianali.
Superato il piazzale, visitato l’interno dell’Abbazia, con la sua maestosa biblioteca in cui sono conservati circa cinquantamila volumi antichi, e ammirato l’ampio chiostro, ci dirigiamo verso l’ingresso della Basilica di Santa Maria di Farfa. Entrando rimaniamo abbagliati dalla magnifica navata che culmina in un coro e un’abside ornati da affreschi dalle immagini dai colori dorati intensi.

immagine della tappa c Castelnuovo di Farfa

Immagine di Castelnuovo di Farfa

Riprendiamo la Via Farfense e, usciti dal parcheggio, scendiamo a sinistra. La strada è un po’ stretta e piena di curve, ma gli ulivi ci accompagnano lungo tutto il percorso, quasi fino al nostro in ingresso in paese. Raggiungiamo Castelnuovo di Farfa in 10 minuti. Girando per le piccole viuzze del centro incontriamo la splendida fontana seicentesca, la Cattedrale dedicata al Santo patrono San Nicola di Bari (XVIII secolo) e alcuni palazzi nobiliari: Palazzo Cherubini, Palazzo Simonetti con un incantevole giardino all’italiana e Palazzo Perelli. Quest’ultimo, dal 2002, ospita il “Museo dell’Olio” che andremo a visitare per saperne di più sulle antiche tecniche di produzione dello splendido olio della Sabina DOP, da assaggiare in qualche ristorante tipico della zona.

Per la cena o per passare la notte tra lo splendore della campagna sabina, vi consigliamo di fare una sosta alla Fattoria Agriturismo Sabina.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

elvira25/10/2013 00:09

Che bello questo itinerario! mi piacerebbe farlo in moto...